Rinnovo contratto “istruzione e ricerca”: siglata l'intesa. La sintesi dell'accordo

Rinnovo contratto “istruzione e ricerca”: siglata l'intesa. La sintesi dell'accordo
feb 10

Dopo 10 anni, finalmente, si avvicina il rinnovo del contratto “istruzione e ricerca” che interessa 1 milione e 200 mila lavoratori tra docenti, personale ata, ricercatori, tecnologi, tecnici e amministrativi. Ieri, infatti, è stata raggiunta un’intesa tra il governo e le organizzazioni sindacali.

Sul piano salariale, per il settore della scuola, dal 1 marzo prossimo ci sarà un aumento minimo sulla busta paga di 80 euro per tutti e 450 euro in media di arretrati. Avevamo chiesto cifre maggiori, ma è il massimo che siamo riusciti ad ottenere in questa fase. Presto torneremo alla carica visto che il contratto che ha durata triennale 2016/18 scadrà alla fine di quest’anno. Al nuovo governo ribadiremo la necessità di innalzare gli stipendi di tutto il comparto per dare valore al ruolo dei lavoratori della conoscenza proprio come accade nel resto d’Europa.

Tra i risultati positivi ottenuti mi preme sottolineare che gli orari e i carichi di lavoro non sono stati aumentati, il bonus è stato sottratto alla discrezionalità del dirigente, così come la chiamata diretta prevista dalla legge 107/15. Inoltre, sono state ridefinite e aumentate le materie da contrattare a scuola. Mentre il personale ATA diventa parte integrante della “Comunità educante” grazie alla partecipazione nelle commissioni a scuola.

Qui una scheda di sintesi e un'infografica dell’accordo sul settore scuola.

Graziamaria Pistorino

 

Scuola | 10/02/2018

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